Il TFR cresce ogni anno e si rivaluta. Ti mostro quanto avrai accantonato e una stima del netto alla liquidazione, con tassazione separata.
È una delle scelte previdenziali più importanti. Confrontiamo rendimenti, tasse e rischi per il tuo caso. Prima consulenza gratuita.
Richiedi una consulenzaIl TFR è una parte del tuo stipendio che non ricevi subito: viene accantonata ogni anno e ti viene liquidata quando il rapporto di lavoro finisce. Ogni anno l'azienda mette da parte una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5, meno lo 0,50% destinato al Fondo di garanzia INPS.
Quel capitale poi si rivaluta: l'1,5% fisso più il 75% dell'inflazione ISTAT. Questo strumento ti mostra quanto avrai accantonato dopo un certo numero di anni e una stima del netto alla liquidazione, con la tassazione separata.
Inserisci la RAL media annua lorda del periodo considerato e gli anni di servizio durante i quali hai accantonato il TFR. Poi indica l'inflazione media annua che vuoi ipotizzare: storicamente la rivalutazione si è aggirata intorno al 2-3% annuo.
Il risultato è una stima, perché la retribuzione cambia negli anni e l'inflazione futura non si conosce. Serve però a rispondere a una domanda molto concreta: quanto vale il TFR che sto lasciando in azienda.
Con una RAL di 30.000 €, l'accantonamento annuo è di 30.000 ÷ 13,5 = 2.222 €, meno 150 € per il Fondo di garanzia: restano circa 2.072 € l'anno. Dopo 10 anni, con un'inflazione media del 2% (quindi una rivalutazione intorno al 3%), il montante lordo è di circa 23.700 €, contro i 20.720 € semplicemente accantonati.
Alla liquidazione si applica la tassazione separata, calcolata con l'aliquota media IRPEF del reddito di riferimento degli ultimi anni.
Si divide la retribuzione annua lorda per 13,5 e si sottrae lo 0,50% della retribuzione, destinato al Fondo di garanzia INPS. Il risultato è la quota che entra nel montante di quell'anno.
Il capitale accumulato si rivaluta ogni anno di un 1,5% fisso più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Con un'inflazione al 2%, la rivalutazione si aggira quindi intorno al 3%.
Con la tassazione separata: non entra nel reddito dell'anno in cui lo incassi, ma viene tassato con un'aliquota media calcolata sui redditi di riferimento degli anni precedenti.
Dipende da orizzonte temporale, profilo di rischio e situazione fiscale: sono due strumenti con regole di rendimento e di tassazione diverse. È una scelta che ha senso valutare sul caso concreto, non con una regola generale.
Questo strumento dà una stima informativa e non sostituisce una consulenza personalizzata.