Dal RAL (lordo annuo) al netto mensile: tolgo contributi INPS, IRPEF 2026, detrazioni da lavoro dipendente e addizionali. La stima per un dipendente.
Netto, TFR, previdenza e coperture: ti aiutiamo a leggere l'offerta per intero. Prima consulenza gratuita.
Richiedi una consulenzaFra il numero scritto nel contratto e quello che ti arriva sul conto c'è una distanza che sorprende sempre. Questo strumento parte dalla RAL, il reddito annuo lordo, e ti mostra il percorso completo: prima i contributi INPS a tuo carico, poi l'IRPEF 2026 con le detrazioni da lavoro dipendente, infine le addizionali regionale e comunale.
Serve soprattutto in due momenti: quando valuti una proposta di lavoro e devi capire quanto vale davvero, e quando ti stai per impegnare in una rata e vuoi partire dal numero giusto.
Inserisci la RAL indicata nel contratto e scegli su quante mensilità è distribuita: 12, 13 o 14. Il totale annuo non cambia, ma l'importo che vedi ogni mese sì, e parecchio.
Poi indica le due addizionali locali della tua residenza. È una stima: non tiene conto di premi, straordinari, fringe benefit, bonus aziendali o detrazioni per familiari a carico, che possono spostare il risultato in un senso o nell'altro.
RAL di 30.000 € su 13 mensilità: circa 2.760 € se ne vanno in contributi INPS, poco meno di 5.000 € fra IRPEF netta e addizionali. Restano circa 1.700 € netti al mese. Gli stessi 30.000 € distribuiti su 14 mensilità danno circa 1.590 € al mese, ma con due mensilità aggiuntive nell'anno: il totale in tasca è lo stesso.
Morale: confrontare due offerte di lavoro guardando solo la cifra mensile è fuorviante. Il numero da confrontare è sempre il netto annuo.
Dipende dal livello di reddito, ma per un dipendente con una RAL media la differenza si colloca spesso fra il 25% e il 35%, fra contributi INPS, IRPEF e addizionali locali.
Il netto annuo resta lo stesso: cambia solo come viene distribuito. Con 14 mensilità l'importo mensile ordinario è più basso, ma ricevi due mensilità aggiuntive durante l'anno.
No, è una stima di base. Le detrazioni per coniuge e figli a carico e l'assegno unico possono modificare il netto in modo anche sensibile, quindi il risultato va letto come ordine di grandezza.
Sì, purché tu inserisca la RAL effettivamente prevista dal tuo contratto. La logica di calcolo non cambia con la durata o con l'orario.
Questo strumento dà una stima informativa e non sostituisce una consulenza personalizzata.