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Quanto mi resta dopo la ritenuta?

Prestazione occasionale o compenso da professionista: calcolo la ritenuta d'acconto che trattiene il committente e il netto che incassi.

1 Il compenso

€
L'importo concordato al lordo della ritenuta.
%
Standard 20%. Per agenti/rappresentanti può cambiare.
%
Di norma 100%. Alcuni casi (es. provvigioni) usano il 50%.
Come lo calcoliamo La ritenuta d'acconto è un anticipo IRPEF che il committente (sostituto d'imposta) trattiene e versa per te: ritenuta = compenso × base imponibile × aliquota (di norma il 20% sul 100% del compenso). Tu incassi il netto; la ritenuta la recuperi/conguagli in dichiarazione. Non include eventuale rivalsa INPS o IVA. Nessun dato lascia il dispositivo.

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A cosa serve questo calcolatore

La ritenuta d'acconto è un anticipo di IRPEF che non paghi tu: la trattiene il committente, che agisce come sostituto d'imposta, e la versa allo Stato per tuo conto. Tu incassi il netto e ritrovi quella somma in dichiarazione dei redditi, dove viene conguagliata con l'imposta effettivamente dovuta.

Questo strumento serve a due momenti diversi: quando devi capire quanto incasserai davvero da un compenso pattuito, e quando devi fare il percorso inverso per accordarti su una cifra netta.

Come si usa

Inserisci il compenso lordo pattuito, cioè l'importo concordato prima della ritenuta. L'aliquota standard è il 20%, ma in alcuni casi cambia.

La base imponibile è di norma il 100% del compenso, ma esistono eccezioni: per le provvigioni di agenti e rappresentanti si applica spesso il 50%. Attenzione: il calcolo riguarda solo la ritenuta e non comprende l'eventuale IVA né la rivalsa dei contributi previdenziali, che seguono regole proprie.

Un esempio con i numeri

Prestazione occasionale con compenso lordo di 1.000 €: la ritenuta al 20% sul 100% dell'imponibile è di 200 € e incassi 800 €. Se invece si trattasse di una provvigione con base imponibile al 50%, la ritenuta scenderebbe a 100 € e il netto salirebbe a 900 €.

Quei 200 € non sono persi: sono già versati a tuo nome e li ritrovi nella dichiarazione dei redditi, dove riducono l'imposta finale.

Domande frequenti

Che cos'è esattamente la ritenuta d'acconto?

È un anticipo dell'IRPEF che il committente trattiene dal compenso e versa allo Stato per conto di chi ha svolto la prestazione. Non è un costo aggiuntivo: viene conguagliata in dichiarazione dei redditi.

Quando l'aliquota non è il 20%?

Le aliquote e le basi imponibili possono variare in funzione del tipo di rapporto: il caso più comune è quello delle provvigioni di agenti e rappresentanti, per cui la base imponibile è spesso ridotta al 50%.

Chi è in regime forfettario subisce la ritenuta?

No. Chi applica il regime forfettario non subisce la ritenuta d'acconto sulle fatture emesse e deve indicarlo espressamente in fattura richiamando la norma di riferimento.

Recupero la ritenuta che mi è stata trattenuta?

Sì. La ritenuta è già imposta versata a tuo nome: in dichiarazione si sottrae dall'IRPEF dovuta e, se supera l'imposta finale, genera un credito.

Questo strumento dà una stima informativa e non sostituisce una consulenza personalizzata.

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