L'interesse composto è la forza più potente della finanza. Vedi come cresce il tuo capitale con versamenti costanti e rendimento nel tempo.
Obiettivi, orizzonte e rischio: costruiamo insieme un piano adatto a te, non un prodotto qualsiasi. Prima consulenza gratuita.
Richiedi una consulenzaL'interesse composto è il meccanismo per cui gli interessi, invece di essere incassati, restano investiti e a loro volta producono interessi. Su orizzonti brevi si nota poco; su orizzonti lunghi cambia completamente il risultato, perché la crescita non è una linea retta ma una curva che accelera.
Questo strumento ti mostra quanto diventa un capitale nel tempo con versamenti costanti, separando le due componenti che contano: quanto hai versato tu e quanto ha lavorato il tempo.
Inserisci il capitale iniziale (può essere anche zero), il versamento mensile, il rendimento annuo atteso e la durata in anni. Puoi attivare l'opzione che applica la tassazione del 26% sui guadagni, per vedere il risultato al netto delle imposte.
Il calcolo usa una capitalizzazione mensile. Una raccomandazione: il rendimento che inserisci è un'ipotesi, non una promessa. Nessun investimento garantisce un rendimento costante, e provare scenari diversi — uno buono, uno mediocre — è più utile che affezionarsi a un numero solo.
Capitale iniziale di 5.000 €, versamento di 200 € al mese per 20 anni con un rendimento ipotizzato del 6% annuo: il montante finale è di circa 109.000 €. Di questi, 53.000 € sono soldi versati da te e circa 56.000 € sono interessi. Applicando il 26% sui guadagni restano circa 94.000 €.
Vale la pena notare una cosa: più della metà del risultato finale non viene dai versamenti, ma dal tempo. È il motivo per cui iniziare presto conta più che versare tanto.
Con l'interesse semplice il rendimento si calcola sempre sul capitale iniziale. Con quello composto si calcola sul capitale già cresciuto, quindi gli interessi generano a loro volta interessi e la curva accelera nel tempo.
Non esiste un numero giusto: dipende dallo strumento e dal rischio che comporta. L'unico uso sensato del calcolatore è provare più scenari, compreso uno sfavorevole, per capire quanto il risultato dipende dall'ipotesi che hai fatto.
È l'aliquota ordinaria sulle rendite finanziarie in Italia. Alcuni strumenti, come i titoli di Stato, hanno un trattamento diverso: l'opzione nel calcolatore applica l'aliquota ordinaria.
No, questo strumento lavora in valore nominale. Se vuoi ragionare in potere d'acquisto, cioè in euro di oggi, usa il calcolatore del PAC, che toglie anche costi, tasse e inflazione.
Questo strumento dà una stima informativa e non sostituisce una consulenza personalizzata.