Oltre al prezzo ci sono le imposte. Ti dico quanto pagherai tra registro, IVA, ipotecaria e catastale, prima o seconda casa, da privato o da impresa.
Mutuo, imposte, assicurazione e tutele: prepariamo insieme il quadro completo prima del rogito. Prima consulenza gratuita.
Richiedi una consulenzaIl prezzo della casa è solo una parte di quello che sborsi al rogito. Le imposte cambiano radicalmente a seconda di due cose: se compri da un privato o da un'impresa, e se hai diritto o meno all'agevolazione prima casa.
Chi compra da privato può usare il meccanismo del prezzo-valore: le imposte si calcolano sul valore catastale, non sul prezzo pagato. È un vantaggio notevole, perché il valore catastale è quasi sempre molto più basso del prezzo di mercato.
Inserisci il prezzo di acquisto e la rendita catastale dell'immobile, che serve per il calcolo con il prezzo-valore. Poi indica chi vende (privato o impresa) e se si tratta di prima o seconda casa.
Le regole applicate: da privato la base è la rendita × 1,05 × 110 per la prima casa o × 120 per la seconda, con imposta di registro al 2% o al 9% (minimo 1.000 €), più ipotecaria e catastale di 50 € ciascuna. Da impresa si paga l'IVA al 4% o al 10% sul prezzo, più registro, ipotecaria e catastale di 200 € ciascuna. Non sono compresi notaio e provvigioni d'agenzia.
Prima casa comprata da un privato a 200.000 €, con rendita catastale di 500 €. La base imponibile è 500 × 1,05 × 110 = 57.750 €: l'imposta di registro al 2% vale 1.155 €, a cui si aggiungono 50 € di ipotecaria e 50 € di catastale. Totale imposte: circa 1.255 €, a fronte di un prezzo di 200.000 €.
La stessa casa comprata da un'impresa con IVA al 4% comporterebbe 8.000 € di IVA più 600 € di imposte fisse: la differenza è enorme, ed è il motivo per cui la domanda «chi vende?» va fatta prima di tutte le altre.
È la regola che permette, quando si compra da un privato, di calcolare le imposte sul valore catastale dell'immobile invece che sul prezzo effettivamente pagato. Va richiesta espressamente al notaio in fase di rogito.
In sintesi riguardano la categoria catastale dell'immobile, che non deve essere di lusso, la residenza nel comune entro i termini di legge e l'assenza di altri immobili acquistati con la stessa agevolazione. I requisiti esatti vanno verificati con il notaio.
No, sono voci separate e variabili: il calcolatore si limita alle imposte. Notaio e provvigioni d'agenzia vanno aggiunti a parte quando fai il conto totale di quello che ti serve al rogito.
Sì, il mutuo porta con sé costi propri: istruttoria, perizia, imposta sostitutiva sul finanziamento e in genere una polizza sull'immobile. Sono costi che trovi nel nostro calcolatore della rata del mutuo.
Questo strumento dà una stima informativa e non sostituisce una consulenza personalizzata.