Dove finiscono i miei soldi?

«Non capisco come, ma a fine mese non resta niente.» Succede a tutti, finché non si mettono i numeri in fila. Compila e scopri quanto ti avanza davvero, quanto reggeresti senza stipendio e da dove conviene partire. Nessun dato lascia il tuo dispositivo.

1 Quanto entra

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Quello che arriva sul conto. Se hai la tredicesima, dividi il netto annuo per 12.
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Affitti, secondo lavoro, assegno unico. Solo quelle su cui puoi davvero contare ogni mese.

2 Le necessità

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Rata o affitto. Aggiungi anche il condominio, se lo paghi.
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Luce, gas, acqua, internet, telefono. Fai la media sull'anno: gennaio non è luglio.
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Supermercato. La pizza del sabato no: quella è uno sfizio, e va più giù.
€
Benzina, abbonamento, bollo e assicurazione auto spalmati sul mese.
€
Polizze, dentista, farmaci. Le spese che non scegli, ma arrivano.
€
Prestiti, finanziamenti, carta revolving. Tutto ciò che devi a qualcuno.

3 Gli sfizi

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Cene fuori, aperitivi, cinema, palestra. La vita, insomma.
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Netflix, Spotify, quell'app che paghi da due anni e non apri mai.
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Vestiti, regali, tecnologia, viaggi spalmati sul mese. Sii onesto: è qui che si nascondono i soldi spariti.

4 Il futuro

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Quanto metti da parte di proposito ogni mese. Non quello che "avanza": quello che avanza non avanza mai.
€
Il versamento mensile al fondo, se ce l'hai.
€
La liquidità che puoi usare subito in caso di guai. Serve a capire quanti mesi reggeresti senza stipendio.
Ipotesi di crescita — tocca solo se sai cosa stai facendo
%
Serve solo alla proiezione qui a fianco. È un'ipotesi, non una promessa: nessun investimento garantisce un rendimento.
mesi
Quanti mesi di uscite vuoi avere sempre da parte. Di solito 3 col posto fisso, 6 se il reddito balla.

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Ti avanza ogni mese

— al mese

In un anno fanno

—

La regola del 50 / 30 / 20

Dove vannoTuIdealeScarto

Un riferimento diffuso, non un dogma: metà alle necessità, un terzo agli sfizi, un quinto al futuro. Se vivi in una grande città l'affitto sposta tutto — usalo come bussola, non come sentenza.

Quanto reggeresti senza stipendio

— mesi
0obiettivo

Da dove partire

Se continui così

1 anno
—
5 anni
—
10 anni
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Quello che nessuno ti dice

I conti tornano, ma non sai cosa farne?

Sapere quanto ti avanza è il primo passo. Il secondo è farlo lavorare, invece di lasciarlo fermo sul conto a perdere valore. Ne parliamo insieme, senza impegno.

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A cosa serve questo calcolatore

«Non riesco a mettere via niente» quasi mai vuol dire che guadagni poco: molto più spesso vuol dire che non sai dove finiscono i soldi. Questo strumento mette in fila entrate, spese necessarie, sfizi e risparmio e ti restituisce tre numeri che contano: quanto ti avanza davvero a fine mese, come sono distribuite le tue uscite e quanti mesi reggeresti senza stipendio con quello che hai da parte.

Il metro di riferimento è la regola 50/30/20: metà del netto alle necessità, il 30% agli sfizi, il 20% al futuro. Non è una legge, è un punto di partenza per capire se una voce è fuori misura.

Come si usa

Scrivi le entrate nette mensili di tutta la famiglia, poi le spese divise in due gruppi: le necessità (casa, bollette, spesa, trasporti, rate, assicurazioni) e gli sfizi (ristoranti, abbonamenti, viaggi, tempo libero). Aggiungi quanto accantoni ogni mese e quanto hai già da parte.

Non serve essere precisi al centesimo: vai a occhio sugli ultimi tre mesi, l'ordine di grandezza è quello che conta. Tutto il calcolo gira nel tuo browser e nessun dato viene inviato da nessuna parte.

Un esempio con i numeri

Entrate 2.000 € al mese, necessità 1.100 € (55%), sfizi 500 € (25%), risparmio 400 € (20%). La distribuzione è vicina al 50/30/20: le necessità pesano un po' più della metà, ma il 20% al futuro è rispettato. Con 6.400 € da parte e 1.600 € di uscite mensili, il fondo di emergenza copre circa 4 mesi senza stipendio.

Se invece gli sfizi fossero 800 € e il risparmio 100 €, il totale a fine mese sarebbe lo stesso — ma il fondo di emergenza crescerebbe otto volte più lentamente. È esattamente il tipo di squilibrio che questo strumento rende visibile.

Domande frequenti

Che cos'è la regola 50/30/20?

È un metro di riferimento molto usato: circa il 50% delle entrate nette alle spese necessarie, il 30% agli sfizi e il 20% al futuro, fra risparmio e riduzione dei debiti. Non è una regola rigida, serve a capire quale voce è sproporzionata rispetto alle altre.

Quali spese sono «necessità» e quali «sfizi»?

Sono necessità quelle che non puoi eliminare da un mese all'altro: affitto o rata, bollette, spesa, trasporti, assicurazioni obbligatorie, rate in corso. Sono sfizi quelle che potresti tagliare senza cambiare vita in modo drastico: ristoranti, abbonamenti, viaggi, tempo libero.

Quanti mesi di fondo di emergenza servono?

Il riferimento più diffuso è fra tre e sei mesi di spese. Chi ha un reddito variabile o un solo stipendio in famiglia in genere sta più tranquillo verso il limite alto.

I miei dati restano privati?

Sì. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: non c'è registrazione, non c'è invio di dati e nulla viene salvato sui nostri server.

Questo strumento dà una stima informativa e non sostituisce una consulenza personalizzata.

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